
Trapianti, al Mario Negri un nuovo laboratorio per rendere il trapianto più tollerabile, al via campagna di crowdfunding
Un importante passo avanti nella ricerca scientifica per migliorare la vita dei pazienti trapiantati è stato annunciato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
È in fase di realizzazione un nuovo laboratorio dedicato interamente allo studio della tolleranza immunologica nei trapianti d’organo, con l’obiettivo di ridurre o addirittura eliminare la necessità di assumere farmaci immunosoppressori a vita. Contestualmente, è stata lanciata una campagna di crowdfunding per sostenere la nascita del centro, coinvolgendo cittadini, imprese e sostenitori della ricerca scientifica.
Un laboratorio per “insegnare” al sistema immunitario a non attaccare il nuovo organo
Il cuore della nuova struttura sarà lo studio della tolleranza immunologica, ovvero la capacità del sistema immunitario di riconoscere il nuovo organo come “amico” anziché come un elemento estraneo da combattere. Oggi, i pazienti trapiantati devono assumere per tutta la vita potenti farmaci immunosoppressori, che se da un lato impediscono il rigetto, dall’altro espongono a infezioni gravi, tumori e gravi effetti collaterali.
Il laboratorio del Mario Negri intende rivoluzionare questo paradigma. “L’obiettivo è arrivare a trapianti senza farmaci immunosoppressori o con terapie molto più leggere – ha spiegato il direttore dell’Istituto, Giuseppe Remuzzi –. Per farlo, dobbiamo comprendere a fondo i meccanismi molecolari che regolano la risposta immunitaria e trovare il modo di ‘ri-programmare’ il sistema immunitario del paziente”.
L’importanza della ricerca: un progetto ambizioso ma concreto
Il nuovo laboratorio sarà multidisciplinare e coinvolgerà immunologi, biologi molecolari, biochimici e medici trapiantologi. Le ricerche si concentreranno su approcci innovativi come la modulazione selettiva del sistema immunitario, l’uso delle cellule regolatorie T e lo studio dei biomarcatori predittivi di tolleranza. L’obiettivo a lungo termine è quello di personalizzare le terapie e prevedere con maggiore precisione il rischio di rigetto per ogni paziente.
Remuzzi sottolinea come, nonostante i grandi progressi degli ultimi anni, “i trapianti restano una sfida.
Oggi possiamo salvare vite, ma dobbiamo lavorare per restituire ai pazienti una qualità della vita piena, libera da farmaci tossici e complicazioni”.
Al via la campagna di crowdfunding
Per sostenere questo ambizioso progetto, l’Istituto Mario Negri ha deciso di coinvolgere direttamente la società civile lanciando una campagna di crowdfunding. Il contributo raccolto sarà destinato all’acquisto di apparecchiature all’avanguardia, al finanziamento dei giovani ricercatori e alla realizzazione degli spazi necessari.
“La ricerca ha bisogno del sostegno di tutti – afferma Remuzzi –. Ogni donazione, anche piccola, può fare la differenza. È un investimento nel futuro della medicina e in una speranza concreta per migliaia di pazienti.”
La campagna è attiva sul sito ufficiale dell’Istituto Mario Negri e su alcune piattaforme di crowdfunding scientifico. Sono previsti anche eventi, incontri pubblici e iniziative con le scuole e le aziende per promuovere la cultura della ricerca.
Una nuova era per i trapianti?
Se il progetto raggiungerà i suoi obiettivi, potremmo essere all’inizio di una nuova era nella medicina dei trapianti, in cui il concetto di rigetto possa essere finalmente superato. Un traguardo che sembrava utopico solo pochi anni fa, ma che oggi è sempre più alla portata, grazie all’impegno della ricerca italiana e al contributo della collettività.
10 Ottobre 2025
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