
Malattia renale cronica: la dieta aproteica è una terapia che ritarda la dialisi
In Italia ne è affetto circa il 7-10 percento della popolazione, sono quasi 4 milioni e mezzo i pazienti al terzo stadio o a uno stadio più grave, e circa 50.000 le persone in dialisi e altrettanti sono i pazienti trapiantati. È una malattia subdola perché nella maggior parte dei casi la funzione renale si riduce nel tempo senza dare disturbi, tanto che la persona non se ne accorge.
Frequentemente è associata ad anemia i cui sintomi sono tachicardia, affaticamento, irritabilità e fiato corto che impattano sulla vita del paziente e dei suoi familiari.
La malattia renale cronica (MRC) in molti casi si potrebbe prevenire fin dall’infanzia con alimentazione adeguata, attività fisica e niente fumo.
Ma il cibo è anche un alleato ed è una vera e propria terapia, in grado di ritardare di anni il momento della dialisi.
La dieta aproteica, nota anche come “Terapia Conservativa”, vede dunque nei cibi appunto aproteici i suoi migliori alleati per contrastare l’ingresso in dialisi.
A livello Regionale, ad esempio in Sardegna, è notizia di poche settimane fa l’avvio della distribuzione degli alimenti aproteici attraverso le farmacie territoriali convenzionate, con la possibilità, per il paziente nefropatico, di scegliere l’alimento di qualsiasi azienda e/o marca, mediante un “Bonus” (che verrà caricato sulla propria Tessera Sanitaria) di 132€ mensili per i pazienti adulti, e di 260€ per i nefropatici di età pediatrica.
La modalità di avvio del programma, vedrà un periodo di transizione a partire da oggi, utile all’allineamento di tutte le specifiche tecnico-operative del sistema, per poi entrare in piena operatività dal 1° luglio 2025. Un importante traguardo raggiunto anche grazie al costante impegno delle associazioni regionali di categoria, tra le quali, l’ASNET, associazione aderente al Forum.
4 Marzo 2025
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